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Bonus fiscali 2016 su mobili e grandi elettrodomestici! Chi può usufruirne?

La legge di stabilità 2016 prevede non soltanto detrazioni fiscali per interventi di recupero edilizio (ristrutturazione immobiliare), bensì anche di un’ulteriore riduzione d’imposta per ogni acquisto di nuovi mobili, di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e di apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica: ognuno di questi deve essere finalizzati all’arredo di immobili in corso di ristrutturazione, a condizione che ne siano stati già avviati i lavori: in sintesi, la data di inizio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile deve essere anteriore a quella dell’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Anche in questo caso la detrazione va ripartita tra gli aventi diritto, e in 10 quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 6 Giugno2013 al 31 Dicembre 2016 ed è calcolata su un ammontare che non superi i 10.000 euro di spesa per ciascuna unità abitativa. È infatti possibile usufruire più volte della detrazione se la ristrutturazione immobiliare avviene su più unità.

Ma vediamo nel dettaglio.

Bonus-Arredi

 

Quali categorie godono di detrazione?

Per intenderci, tra i mobili oggetto di detrazione includiamo letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, ma anche materassi e apparecchi di illuminazione: tutto quanto, insomma, sia necessario al completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (per le detrazioni su immobili, leggasi qui).
Quanto ai grandi elettrodomestici, invece, si intendono frigoriferi e congelatori, lavatrici e lavastoviglie, apparecchi di cottura, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi per il condizionamento, apparecchi elettrici di riscaldamento, stufe elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici…

Nelle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio, purché siano spese tracciabili e dunque i pagamenti siano avvenuti tramite bonifico, carte di credito o di debito: a questo fine è d’uopo conservare ogni attestazione di pagamento e le fatture d’acquisto che indichino la natura del bene.

Si ricorda però che non rientrano nel bonus gli acquisti di complementi d’arredo quali porte, pavimentazioni, tendaggi, ecc.

Chi può usufruire delle detrazioni?

Le persone che possono beneficiare del bonus sono le stesse che usufruiscono della detrazione per interventi edilizi, a condizione che, si ribadisce, la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Possono usufruire delle agevolazioni non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. E quindi, per essere precisi:

  1. il proprietario/il nudo proprietario;
  2. l’usufruttuario;
  3. l’inquilino;
  4. i soci di cooperative (divise ed indivise) e di società semplici;
  5. gli imprenditori individuali (solo per gli immobili che non rientrano tra quelli strumentali e di merce);
  6. il familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché ne sostenga le spese, e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui;
  7. coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, e ai quali le quote residue del “bonus” si trasferiscono automaticamente, salvo diverso accordo tra le parti;
  8. chi esegue i lavori in proprio: in questo caso le detrazioni riguardano le spese d’acquisto per i materiali utilizzati;
  9. le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni, acquirenti dell’unità immobiliare che sia l’abitazione principale. In questo caso il tetto massimo sul quale è calcolata la detrazione sale a 16.000 euro.

 Come?

Per ottenere la detrazione è necessario, come sopra accennato, indicare la data di avvio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, la quale può essere provata da diverse documentazioni: le abilitazioni amministrative, conformi alle norme edilizia, o la comunicazione preventiva dell’Asl, o ancora una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (per lavori che non richiedono  comunicazioni o titoli abitativi).

Ad ogni modo, per informazioni più dettagliate in merito alle modalità, alle specificità e ai beneficiari delle detrazioni fiscali 2016 per interventi su immobili – requisito necessario alla conseguente detrazione sui mobili – si rimanda alla lettura del precedente articolo.

 

 

 

D. M.,

Edilitaly

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