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Bagno

Ristrutturazione bagno – qualche piccola dritta!

Ristrutturazione bagno completa? Bagno piccolo da ampliare?
Alle volte basta anche solo sostituire una vasca da bagno con un box doccia per ottenere uno spazio ben più funzionale e d’ampio respiro! È così: una progettazione razionale e coerente può trasformare i timori in facili soluzioni grazie alla immaginazione.

 

 

Quando si vuole affrontare la ristrutturazione del bagno, è possibile definire il livello e il grado di intervento, come ad esempio: è possibile sostituire solo la rubinetteria e i sanitari oppure è il caso di intervenire anche sugli impianti idraulici ed elettrici, e sulle opere in muratura?
Sicuramente la seconda scelta implica uno smantellamento completo dei rivestimenti e del sottofondo.

Premessa normativa

Prima di iniziare un qualsiasi discorso, come da nostro solito poniamo quelle che sono le premesse fondamentali: sia che si scelga di ridimensionare un bagno, sia che se ne ricavi uno nuovo è necessario attendersi ai valori previsti dal Regolamento edilizio e da quello di Igiene  Edilizia; questi regolamenti sono reperibili presso l’ufficio tecnico del Comune.

Alcune normative infatti sono gestite a livello locale, come per la superficie dei bagni: ad esempio a Milano le misure sono di 3,5 mq per il bagno principale o unico bagno esistente nell’appartamento, e 2 mq per il bagno secondario; sempre tenendo conto l’esempio milanese, alcuni Regolamenti ammettono che il bagno sia privo di finestra purché dotato di ventilazione meccanica qualora l’abitazione avesse una superficie inferiore a 70 mq e una sola camera da letto oppure qualora ci fosse nello stesso appartamento un altro bagno illuminato e areato naturalmente. Molti comuni invece prevedono che il locale in cui è posto il vano igienico sia separato dalla cucina tramite ulteriore vano delimitato da serramenti (antibagno o corridoio separato da una porta interna).

Quando si decide per la ristrutturazione è quindi necessario affidarsi a professionisti del settore che facciano riferimento ai regolamenti del Comune in cui risiede l’abitazione sia per quanto riguarda la realizzazione sia per quanto riguarda la progettazione, nonché assicurarsi che il preventivo indichi ogni contenuto quanto a materiali, accessori (modelli di soffione ecc.), eventuali costi di trasporto, tasse e naturalmente manodopera.

Ed ora… via!

 

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Il Tempo

Non si pensi che il tempo di ristrutturazione è direttamente proporzionale all’entità del lavoro da farsi! Al contrario: anche nei bagni di piccola dimensione, la durata dei lavori è stimata sulla base delle parti che devono essere sostituite. Dunque il tempo non è riferito all’estensione dei mq quanto agli accessori, alle molteplici parti che richiedono intervento e alle fasi intermedie che ricoprono i lavori: progettazione (armadi su misura ecc.), ordinazione, acquisto di materiali (piastrelle, infissi) et similia.

Prima dell’avvio dei lavori: attenzione ai problemi “nascosti”! omino_1

Posto che i lavori, se implicano un rifacimento totale, includono necessariamente gli impianti idraulici ed elettrici, è necessario porre moltissima attenzione a questa fase: se l’immobile è vecchio e l’impianto è originale, ossia un impianto che non è mai stato cambiato, i problemi nascosti potrebbero presentarli proprio le tubature. Occorre controllarle per evitare eventuali future perdite a pavimentazione già ultimata.
Più in generale, ogni controllo deve essere effettuato sugli impianti, aspetto da non sottovalutarsi.

Gli impianti

Spesso su una stessa parete del bagno si possono trovare e incrociare impianti idraulici e impianti elettrici. Prima di una ristrutturazione è perciò obbligatorio, ai fini della sicurezza attenersi con minuzia alle norme previste che disciplinano sia la progettazione che la realizzazione di tali opere. Un esempio: vicino ai lavandini tutte le prese elettriche devono essere protette con un interruttore differenziale da incassoInterruttore-magnetotermico-differenziale-bticino-axolute-hc4305-10l

Un’ottima soluzione, che noi consigliamo e che permette di avere le pareti del bagno il più possibile libere da componenti tecnici è la scelta del riscaldamento a pavimento: in questo modo i condotti sono posati, quasi nella totalità, per terra e nella fascia inferiore delle pareti. Naturalmente è possibile fare una scelta di questo tipo qualora si sia deciso di realizzare una ristrutturazione completa (con tanto di smantellamento, come sopraccennato, di rivestimenti e sottofondi).

Una volta terminata la posa degli impianti, un’ottima prassi è quella di realizzare alcune fotografie degli impianti stessi in modo da sapere esattamente la loro posizione in caso di eventuali ampliamenti, guasti, contestazioni ecc.

Posizionamento vaso e bidet

vasoebidetaterraPaolinaLa sistemazione ottimale è quella in cui i due sanitari risultano affiancati. Per disporli in questo modo però serve una parete libera di almeno 120 cm; diversamente, sarà obbligatorio posizionarli uno di fronte all’altro.

Anche con questa soluzione ci sono però delle misure minime da rispettare: infatti, dato che lo scarico del bidet andrà collegato a quello del vaso, sarà necessario garantire una pendenza di almeno 1 cm per metro lineare. Per questo motivo non potranno essere posizionati troppo lontani tra di loro, ma nemmeno troppo vicini (ricordiamo che la profondità standard di un vaso o bidet è di 55-57 cm anche se oggi si possono trovare misure ridotte da 45-50 cm: quest’ultima misura è da preferire se i sanitari vengono posizionati uno di fronte all’altro, perché si guadagnano fino a 12 cm).

Se invece la ristrutturazione non prevede uno spostamento dei sanitari, bensì solo una loro sostituzione, sarà importante ricordarsi di scegliere i nuovi elementi in modo che gli attacchi siano compatibili con le predisposizioni esistenti: questo accorgimento limiterà notevolmente gli interventi da preventivare e quindi i costi di realizzazione.

 

 Rivestimenti di pareti e pavimenti

piastrelle

Una volta terminata la posa degli impianti sarà necessario preparare pavimenti e pareti per la posa dei rivestimenti. Per il locale bagno la normativa stabilisce che il rivestimento delle pareti deve essere impermeabile, liscio, lavabile e resistente; tradizionalmente viene utilizzata la ceramica anche se oggi è possibile utilizzare nuovi rivestimenti che offrono soluzioni estetiche molteplici, un esempio su tutti sono i pavimenti in resina.  A volte il regolamento indica anche fino a quale altezza il rivestimento deve essere applicato (sempre prendendo l’esempio milanese a riferimento, secondo il Regolamento meneghino il rivestimento deve essere applicato alla parete sino a 180 cm di altezza).

 Per quanto riguarda il soffitto, invece la finitura richiede di essere realizzata con un prodotto traspirante in modo da evitare la formazione di muffe e umidità.

E in caso di piccole ristrutturazioni?

Se invece la ristrutturazione non prevedesse lo smantellamento dei rivestimenti e si volesse esclusivamente migliorare l’estetica del locale, esistono delle soluzioni che permettono di evitare le opere di demolizione posando i nuovi rivestimenti sopra a quelli vecchi. prod_13388_im02Le lastre di gres porcellanato di 2-3 mm nascono proprio per questo scopo e sono adatte sia alle pareti che ai pavimenti.

Oppure esistono prodotti speciali come i rasanti impermeabilizzanti che vengono stesi sulle piastrelle già esistenti come fosse una pittura. L’effetto è omogeneo e le possibilità estetiche sono varie e interessanti.

 

 

 

 

 

 

Insomma come si può capire da questo sintetico articolo le soluzioni sono molteplici e coprono davvero un ampio ventaglio di idee creative, indipendentemente dalle dimensioni della vostra ristrutturazione.

E come dicono le nostre nonne, gli ingredienti sono sempre tre: tempo, amore… e soldini!

Con Edilitaly si può ottimizzare il tempo, scegliere tra i professionisti più qualificati e risparmiare denaro razionalizzando il progetto grazie alle figure competenti in gioco.

 

Buon lavoro!

 

D. M.,

Edilitaly

 

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